Associazione Città Futura - Logo
Scuola e Università
Catastrofe educativa?
Dario Fornaro

Affermazione forte, concetto scultoreo. Non si fa tuttavia questione di condividere o meno il drammatico assunto, anche se qualche sospetto in positivo resta in campo. Non è questo il punto – qui almeno – bensì l’opportunità o l’urgenza di interrogarsi sulla scomparsa dalla scena polemica, sempre ricca di spunti clamorosi, anche datati,  di questa diagnosi impietosa e inquietante.

Si tratta infatti di una sentenza vecchia di anni, che rammento nella sua assolutezza pur avendo perso per strada ogni riferimento al tempo, al come, al perché e ai banditori dell’allarmante denuncia, anche se posso presumere gli ambienti di provenienza.

Gli è che ogni giorno la cronaca –  non solo nera – e i pensosi commenti di stampa al seguito, suggeriscono, sia pure implicitamente e a fior di labbra,  riferimenti diretti alla dèbacle educativa , giovanile e non, di portata epocale e prospettive indecifrabili. E tuttavia una sorta di conventio…ad evitandum  - non meglio giustificata ma assai rigida – impedisce di collegare in qualche modo il processo educativo con eventi, derive di costume e comportamenti  disdicevoli in vario grado che ne evidenziano il pesante insuccesso complessivo.

Mi chiedo le ragioni di tanta reticenza, o imbarazzo, e provo a rispondermi in termini di  legittimazione e di responsabilità.

 Il processo educativo, il concetto stesso di educazione, sono stati deprivati, negli ultimi decenni, di importanti e svariati coefficienti di legittimità. In ragione dei sospetti di autorità/autoritarismo, nei contenuti e/o nei meccanismi di trasfusione, che diverse correnti di pensiero – o mere evoluzioni di costume – andavano scoprendo a carico della “pretesa educativa” impugnata dai vari soggetti, individuali o collettivi, a ciò tradizionalmente dediti e impegnati. Mentre la trasmissione di conoscenze e abilità specifiche veniva considerata sufficientemente neutrale, l’inseminazione di valori suscitava più o meno velate reazioni di rigetto per la parzialità implicita nella scelta dei “quadri (culturali) di riferimento”: quali valori,da parte di chi, con quali credenziali, a quali fini, etc. Di qui, insomma, dalle incerte risposte, il presunto deficit di legittimazione e le resistenze, o latitanze, del caso.

Ultrasemplificando: con i  nefasti dello “Stato Etico” non ancora dileguati – e per qualche verso perfino risorgenti - è parso tutto sommato accettabile acconciarsi ad un processo educativo “fai da te”, sorvegliato per quanto possibile, ma in sistematico disequilibrio tra le varie proposte formative, disvalori compresi, liberamente affluite sulla scena e spesso in competizione tra loro. Educazione, quindi, come somma casuale di sollecitazioni di varia caratura e provenienza.

Da gran tempo, è ben vero, il processo educativo individuale ha un andamento composito e non lineare, ma le mappe più recenti segnalano molti sentieri e nessuna via maestra.

Questa condizione di malferma solidità strutturale, si riflette nella progressiva segmentazione delle responsabilità educative a carico dei diversi soggetti preposti alle diverse fasi del percorso. Sbiadisce ormai il ricordo degli anni, pur non lontani, in cui famiglia, scuola, chiesa ( e perfino il servizio militare) costituivano le principali  risorse o “agenzie” educative, non sempre con finalità e modalità collimanti, ma  facenti parte di uno schema di competenze note e riconosciute. Era per così dire naturale che ciascun protagonista presidiasse il suo territorio di competenza, ma svolgesse il suo compito, la sua missione, in un orizzonte (corresponsabilità sociale) di crescita prolungato e globale.

Al crescere vigoroso e caotico delle proposte (o pretese) educative – sotto la spinta poderosa delle tecnologie della comunicazione – le responsabilità dei vari attori si vanno invece “congelando” alla fase di stretta competenza, senza più nessun raccordo, neanche simbolico, con la finalità complessiva. Se qualcosa poi risulta stridente o non funziona, in questa sorta di staffetta educativa, è sempre nei tratti, o ambiti, di competenza altrui (un piccolo, grande esempio, nei cicli scolastici).

A parte la questione, o provocazione,  iniziale , queste considerazioni del tutto astratte e preliminari hanno almeno un movente: il dilagare, dalle aule scolastiche a quelle parlamentari, del “bullismo”, del quale le cronache  riprendono ormai, dalla massa, solo gli episodi più sconcertanti o decisamente odiosi. Un fenomeno, spesso connotato da violenza fisica o psicologica, sul quale sappiamo solo esprimere riprovazione a posteriori, a sconsolato commento, ma del quale non abbiamo generalmente la più pallida idea di come possa essere affrontato.

Ci si limita, sia pure con intimo disagio, ad invocare misure punitive (e vagamente deterrenti) che investono poi, in realtà, una frazione minima dei comportamenti bullistici emersi al pubblico.

Col  gioco d’azzardo, lasciato per anni correre a iosa, è stata infine contrapposta, sul piano socio-sanitario, la toppa chiamata “ludopatia”. Col comportamento diffamatorio e persecutorio in salsa compulsava si va evocando una sorta di  analoga “bullopatia”. Sempre e comunque diagnosi e cura a posteriori, ad effetto consolatorio.

 E prima? Ecco una domanda che, per vie traverse, riporta all’esordio di questa nota, al nodo duro da sciogliere: chi educa chi?

  

08/04/2017 23:07:58
comments powered by Disqus
08.04.2017
Dario Fornaro
Affermazione forte, concetto scultoreo. Non si fa tuttavia questione di condividere o meno il drammatico assunto, anche se qualche sospetto in positivo resta in campo. Non è questo il punto – qui almeno – bensì l’opportunità o l’urgenza di interrogarsi sulla scomparsa dalla scena polemica, sempre ricca...
 
10.03.2017
Elvio Bombonato
Approvo totalmente quanto afferma Salvator Ragonesi (Città futura) sul valore di Croce quale storico, teorico di storiografia (la storia è sempre contemporanea: fulminante indiscutibile definizione), l’erudito, definito da Contini “atleta della cultura” ricercatore instancabile di testi ignoti (penso...
05.03.2017
Dario Fornaro
Da un buon mese la “lettera al governo” di 600 tra docenti e accademici vari, preoccupati , per non dire angosciati, dello stato in cui versa mediamente la padronanza della lingua italiana presso i vari ordini e gradi della scuola nazionale, tiene banco sulla stampa. Non trattandosi, almeno in prima...
 
19.02.2017
Elvio Bombonato
Mi riallaccio al saggio di Patrizia Nosengo, docente di storia e filosofia al liceo scientifico Galilei, allieva di Norberto Bobbio a Torino, “La scuola giù per terra: perché gli universitari italiani non sanno scrivere correttamente”. Prima osservazione: è verissimo, ma chi: gli studenti o i docenti?...
09.02.2017
Patrizia Nosengo
Risale a pochi giorni fa la lettera aperta che seicento tra docenti universitari, accademici della Crusca e intellettuali hanno inviato al Governo e al Parlamento, per richiedere “interventi urgenti”, capaci di rimediare alle gravissime lacune in grammatica, sintassi e lessico riscontrabili in modo...
 
22.09.2016
Elvio Bombonato
Prendo spunto dall'ineccepibile considerazione di Carlo Emanuele Morando "Maturità, valanghe di 100 e lode nelle scuole del Sud: vi pare normale?", pubblicato sul Corriere Alessandrino del 22/9/16. Premetto che le regioni meridionali hanno prodotto eccellenti studiosi, ricercatori e docenti universitari...
07.09.2016
Salvatore Ragonesi
.... Nella ricorrenza dei 125 anni dalla pubblicazione della prima edizione ufficiale di “Myricae” ( luglio 1891).Sono trascorsi cinque lustri dall’anno di grazia 1991, quando a Massa e altrove si è voluta ricordare solennemente la ricorrenza dei cento anni dalla pubblicazione della prima edizione ufficiale...
 
24.07.2016
Elvio Bombonato
Condivido pienamente le allarmate preoccupazioni espresse dai Sindacati scuola di Alessandria nel loro Comunicato unanime del 22/7/2016, in cui illustrano i pericoli insiti nella chiamata diretta dei docenti da parte dei presidi, sia per l’incontrollabile discrezionalità, sia per la valanga di ricorsi...
22.07.2016
Maria Luisa Jori
Stiamo assistendo purtroppo alla nascita di una dittatura, secondo schemi visti nel secolo scorso, proprio in un Paese che fino a ieri chiedeva di essere accolto nella democratica Unione europea. Emerge infatti in modo rilevante come Erdogan per assicurarsi un potere assoluto, indiscusso e permanente...
 
21.06.2016
Giacomo Bandini (*)
(*) Se c’è un problema che la #BuonaScuola non sembra poter o voler risolvere è quello delle ripetizioni in nero. Secondo uno studio della Fondazione Luigi Einaudi di Roma il 90% delle prestazioni fatte da professori e altre tipologie di insegnanti al di fuori dell’orario scolastico avviene totalmente...
Segnali
Raggruppiamo in un unico segnale le comunicazioni relative alle varie iniziative che si tengono nelle diverse...
22 e 23 Aprile nei Giardini Pubblici di Alessandria, in corso Crimea, ottava edizione di FloreAle,...
L’Ente di gestione delle Aree protette del Po vercellese-alessandrino e il Comune di Pecetto di Valenza...
domenica 23 aprile 2017 ore 17.00 Museo Etnografico “La Gambarina” Presentazione del libro "L'estate...
Domenica 23 aprile 2017 a Masio (AL) si terrà la consueta Sagra dei Subrich, tipiche frittatine di ortaggi. A...
Giovedì 27 aprile, ore 16,30 nell'aula 104 del del Dipartimento Giurisprudenza e Scienze Politiche,...
Gabriele Del Grande LIBERO SUBITO Sono diventati 48 mila i detenuti politici nelle carceri turche all’indomani...
In occasione del 25 aprile, anniversario della liberazione dell'Italia dalla dittatura fascista e dall’occupazione...
Dal 21 al 28 aprile l’ANPI Provinciale organizza la “Festa d'Aprile” Per visualizzare la locandina con...
Segnaliamo un articolo , pubblicato sulla rivista online economiaepolitica.it (http://www.economiaepolitica.it/la-rivista/ ). Link...
Domenica 12 marzo alle 21,15 prenderà avvio rassegna cinematografica "Spendori della Nouvelle Vague", presso...
STAGIONE 2016-2017 IN PRIMA USCITA NAZIONALE L’ATTESISSIMO FILM DI UN MAESTRO DEL CINEMA ITALIANO ...
Da Venerdì 21 Aprile Il Cinema Teatro Macallè - Alessandria, Castelceriolo presenta "PERSONAL SHOPPER"...
giovedì 27 aprile alle 21.00 presso l’Auditorium San Baudolino (via Bonardi 3) andrà in scena per la prima...
Mercoledi 26 aprile ore 12 alla Cittadella di Alessandria incontro pubblico “Il recupero della Cittadella” con Sergio...
News dai media nazionali:
Ultime Notizie
facebook
"Citta` Futura on-line" è la testata giornalistica dell`associazione Citta` Futura registrata 
in data 20 gennaio 2012 con atto n°1 presso il Registro della Stampa del Tribunale di Alessandria.
Redazione Mobile:  +39.3351020361 (SMS e MMS)  - Email: cittafutura.al@gmail.com 

Oltre le informazioni. Opinione ed approfondimento.