Associazione Città Futura - Logo
Terza Pagina
Sul dorso di un'oca
Francesco Roat

 

Il tradizionale Gioco dell’Oca non va considerato affatto come un gioco. Tale asserto non esprime certo una mera contraddizione di termini ma costituisce la tesi/ottica interpretativa che sta alla base del saggio di Roberta Borsani Sul dorso di un’oca. Il simbolismo iniziatico del Grande Gioco (Moretti&Vitali). Come tuttavia sottolinea l’autrice, va chiarito subito che lungo i secoli il Gioco dell’Oca è stato sempre recepito dai più come un gradevole passatempo sia per bambini che per adulti (nel Cinquecento e nel Seicento esso era assai apprezzato presso le corti aristocratiche europee), anche grazie alla semplicità delle sue regole e al fascino evocativo delle immagini che illustrano molte delle caselle di questo accattivante gioco da tavola. Però vari etnologi e studiosi del folklore hanno colto piuttosto in questo gioco ‒ nota Borsani ‒: “la rappresentazione di un progresso iniziatico, all’interno del quale sono contemplate esperienze spirituali profonde”.

Infatti il percorso a spirale a processo sinistrorso (lungo il quale ora si avanza, ora si retrocede, ora ci s’arresta in uno stallo paralizzante) che lo caratterizza allude senz’altro ad un viaggio interiore alla ricerca della propria autenticità. Si potrebbe anche dire, in termini junghiani, che esso alluda a un lento, sofferto e laborioso percorso/processo di individuazione. Non a caso le caselle/stazioni maggiormente significative del Gioco dell’Oca ‒ il ponte, la locanda, il pozzo, la prigione, la morte ‒ rimandano ad ambiti liminari/cruciali, in cui appunto occorre mettersi in gioco totalmente e con la massima serietà se si vuole procedere nella maturazione/crescita personale, la quale mai avviene senza che ci si debba misurare con le perdite, gli ostacoli e/o i problemi più o meno dilemmatici che ogni cammino esistenziale prevede.

Il Gioco dell’Oca ‒ suggerisce ancora Roberta Borsani ‒ rimanda pure al viaggio del pellegrino, dell’uomo errante per antonomasia che s’incammina lungo un itinerario nel segno del sacro, confidando alla fine del tragitto vi possa essere una sorta di conciliante/consolante “ritorno a casa”: alle proprie radici mai del tutto disseccate, a quella “unità” omnicomprensiva “che si irradia nella molteplicità senza perdersi”. Gioco/itinerario estremamente serio, si accennava sopra, ma al contempo anche gaio, se sappiamo far nostra la concezione induista della vita e del mondo-universo quale lila: quale gioco cosmico caleidoscopico e impermanente, messo in moto dalla divinità. Concezione che dovrebbe permetterci di divenire umili e ridimensionare assai le istanze/brame egoiche, rivolte a voler tutto dominare, soggiogare, controllare. In una parola: a vincere. Così guardando al Gioco dell’Oca si dovrebbe comprendere che la sua finalità, paradossalmente, non è la conquista della sessantatreesima casella (o novantesima, in certe varianti), poiché il suo senso profondo sta semmai nell’erranza stessa e nella sua accettazione/accoglienza.

Ce lo indica il moto tracciato dalla spirale che, pur procedendo sempre oltre, sembra volgersi indietro, ritornare sui propri passi, riformulare quasi ad ogni svolta la strategia del proprio movimento. Visto in controluce, osserva inoltre l’autrice, “il Gioco dell’Oca può insegnare cose profonde, segreti dell’arte del viaggio, quello grande che porta fin nelle valli oscure della morte senza smarrire la luce del ritorno ‒ anch’esso grande ritorno ‒ all’Uno”. E l’oca selvatica (in antico animale totemico e guida presso gli sciamani euroasiatici), nobile uccello migratore, conosce le trasferte avventurose e soprattutto l’arte del ritorno, che è destinazione/meta forse ancor più problematica dell’andata. Comunque sia, l’accento è da porre sul dinamismo/vitalismo del movimento che rappresenta insieme il mutamento cui siamo sottoposti, in quanto ogni stasi/rigidità significa morte. Ma appare altrettanto letale un’attività/motilità maniacale, fine a se stessa, costituita da un vagare senza direzione o bussola alcuna, che equivale solo a smarrirsi.

Interessante è altresì la sottolineatura, da parte della Borsani, del ruolo che nel nostro Gioco ha il lancio dei dadi, a cui il giocatore in un certo qual senso affida il proprio destino, sfidando in parallelo la sorte. Ciò in effetti comporta: “confrontarsi con un percorso in cui non tutto può essere controllato dall’io volitivo e cosciente”. Il Gioco dell’Oca quindi, non tanto ha a che fare con la fortuna, quanto con la capacità di tollerare/accettare il destino, tramite un positivo amor fati, grazie al quale saper affrontare con serenità le caselle fauste ed infauste e le sorti d’una partita che ancora una volta persino etimologicamente rimanda al viaggio esistenziale con cui ogni vivente è alle prese.

Polimorfe sono perciò le stazioni (sempre provvisorie) del Gioco dell’Oca ed ognuna di esse è ancipite, rappresentando al contempo un pericolo e un’opportunità, una chiusura ed un’apertura, uno svantaggio che potrebbe rivelarsi insomma ‒ se ben gestito ‒ un vantaggio. Emblematica quella della morte (o dello scheletro), collocata al numero 58 che non fa perdere il giocatore, né lo bandisce/annichilisce, rimandandolo invece alla casella iniziale del percorso, al quel numero uno che simboleggia appunto l’inizio ma pure l’unità, la pienezza, la totalità dell’essere. E giusto intono al tema della morte e del morire ineludibile Roberta Borsani ha scritto, a mio avviso,  pagine umanissime d’estrema pietas e di profonda saggezza. Come la conclusiva del saggio, intorno alle “sirene” d’un sedicente progresso scientifico che banalizza/esorcizza la morte e il morire tentando di anestetizzarne il dolore tramite le pratiche eutanasiche: “Come se la paura della morte fosse solo paura della sofferenza fisica, e non anche, per forza di cose e perché l’uomo non è un animale, paura di non essere più, di essere stato inutilmente, paura di ciò che potrebbe attendere o non attendere nell’aldilà”.

23/11/2015 22:12:01
comments powered by Disqus
17.10.2017
Francesco Roat
Dopo aver dato alle stampe i Commenti all’Antico Testamento e Le 64 prediche sul tempo liturgico, Bompiani ha recentemente pubblicato, di Meister Eckhart (1260-1328 ca.), pure il Commento al vangelo di Giovanni ‒ con testo latino a fronte ‒, a cura di Marco Vannini: massimo esperto italiano del filosofo...
 
16.10.2017
Elvio Bombonato
C’è solo un fiore in quella stanzae tu ti muovi con pazienza la medicina è amara ma tu già lo sai che la berrà.Se non si arrende tu lo tentie scogli il nodo dei tuoi fianchiche quel vestito scopre giàchi coglie il fiore impazzirà.Farà per te qualunque cosae tu sorella e madre e sposae tu regina o fata,...
16.10.2017
Patrizia Gioia
Da qualche anno ormai in gruppo leggiamo “la Commedia “ di Dante. Siamo accompagnati da uno scrittore – Gianni Vacchelli - che molto cibo ci offre ogni volta, così che ogni volta qualche etto in più ce lo mettiamo su! Nell'ultimo nostro incontro mi ha profondamente toccato ( e lo dico senza retorica...
 
16.10.2017
Salvatore Ragonesi
Estetica e Verità in Platone Non intendo certo sminuire il valore ermeneutico dei grandi critici della filosofia di Platone, a cominciare dal Windelband nel suo poderoso saggio sul filosofo ateniese, né rimettere in discussione i lavori assai interessanti di molti studiosi italiani, a partire dai...
12.10.2017
Marina Elettra Maranetto
L’“homocidio”, è un fenomeno antropologico di scarsa rilevanza numerica rispetto alla quasi quotidiana violenza di maschi brutali ma lo stile distingue, stupisce e non crea assuefazione. L’ultimo che ricordi risale a più d’un anno fa ed aveva come arma letale un candelabro … e l’estetica del gesto...
 
12.10.2017
Nuccio Lodato
Il numero 167 (settembre-ottobre) in edicola del bimestrale vogherese di cultura e turismo “Oltre” è caratterizzato da un corposo “Primo piano” dedicato all’opera pittorica di Guglielmo Caccia detto il Moncalvo e della figlia suor Orsola Maddalena, con articoli di Manuela Bonadeo e Lia Giachero, corredati...
29.09.2017
Elvio Bombonato
Leggo su “Alessandria News”, che già si occupò del caso qualche mese fa, che un ex vigile di Gavi è stato condannato a tre mesi con la condizionale (e vorrei vedere) tramite patteggiamento per aver abbassato una multa. Era difeso dall’avv. Monti di Alessandria, Presidente dell’Ordine degli avvocati cittadino....
 
28.09.2017
Nuccio Lodato
Le ricerche si estendono sempre, lo si sa, ”in tutte le direzioni”. Tanto quelle politiche che le scientifiche che le penali. I due ex-poli sono travagliati nella ricerca di implausibili alleanze interne ed esterne, che l’indeterminabilità delle legge elettorale prossima non ventura rende irricercabili,...
23.09.2017
(*) Aydin
E’ urgente intervenire per porre fine alle sofisticazioni di cibi ... Manipolazioni che hanno lo scopo di rendere il prodotto alimentare “più bello” e accettabile per il consumatore – Un pranzo a base di paraffine, antibiotici, fungicidi, tranquillanti, derivati arsenicali – Le conseguenze sull’organismo...
 
22.09.2017
Marina Pupella
Per sei secoli la cupola della tomba di Zeynel Bey, il mausoleo custodito nella città di Hasankeyf nel sud-est dell’Anatolia a pochi chilometri dall’Iraq, ha dominato la valle del fiume Tigri. Ma ora la sua presenza è diventata ingombrante per la costruzione della contestata diga di Ilisu, tanto da spingere...
Segnali
Per le/gli iscritte/i e le/i simpatizzanti dell'Associazione "Città Futura"Riunione presso Soms del Cristo...
sabato 21 ottobre alle ore 11.00, presso la sede della Croce Verde di Alessandria si svolgerà la cerimonia...
Segnaliamo un articolo di Giancarlo Bertocco dell'Università degli Studi dell’Insubria e pubblicato...
Prossimo appuntamento: Sabato 21 ottobre dalle 15.00 alle 19.00 presso il Centro culturale “Cultura...
Riceviamo e pubblichiamo i comunicati stampa del MDP relativi all'elezione dei Coordinatori per le provincie...
Sabato 21 ottobre 2017 alle ore 17 presso il Museo Etnografico Gambarina verrà presentato il video...
sabato 21 ottobre 2017 alle ore 10,00 presso l’Auditorium del MarengoMuseum di Spinetta Marengo Sono...
sabato 21 ottobre 2017 – San Fratello (ME) Sarà dedicato alla riscoperta della presenza degli Aleramici giunti...
Sabato 11 Novembre inizia la Nuova Stagione Musicale di "Macallè Reloaded - Movie Blues" al Cinema Macallè Tony...
lunedì 23 ottobre dalle 17 alle 20 alla Casa dell'ambiente Corso Moncalieri 18, 10131 Torino si terrà...
Giovedì 5 ottobre 2017 alle ore 16 nella sede del Consiglio regionale (via Alfieri 15 a Torino) apre...
Ha preso il via, per l'anno scolastico 2017-'18, la 34° edizione del concorso “Diventiamo cittadini europei....
Nasce Massa Critica, una piattaforma per informare e attivare le persone ai temi fondamentali del presente...
Vinci l'abbonamento al Teatro Sociale Sai scrivere racconti o poesie? Ti piace disegnare o realizzare...
News dai media nazionali:
Ultime Notizie
facebook
"Citta` Futura on-line" è la testata giornalistica dell`associazione Citta` Futura registrata 
in data 20 gennaio 2012 con atto n°1 presso il Registro della Stampa del Tribunale di Alessandria.
Redazione Mobile:  +39.3351020361 (SMS e MMS)  - Email: cittafutura.al@gmail.com 

Oltre le informazioni. Opinione ed approfondimento.