Associazione Città Futura - Logo
Terza Pagina
La Sicilia, le basi straniere e le guerre nel mondo islamico
Agostino Spataro

La Sicilia, le basi straniere e le guerre nel mondo islamico

Quello che abbiamo temuto, e denunciato, è avvenuto: la Sicilia è stata trasformata in una formidabile piattaforma militare, convenzionale e nucleare, in mano straniere, al servizio di progetti avventuristici e di dominio verso il mondo arabo e il Mediterraneo che nulla hanno a che fare con gli interessi veri dei siciliani, anzi li danneggiano seriamente. 
Storicamente, verso questo “mondo” la Sicilia, i suoi regnanti più illuminati, hanno tenuto un comportamento ispirato ai buoni rapporti, alla pace. Con risultati importanti per il bene dell’Isola e dell’Europa. Oggi, ci hanno arruolato in guerre, in pericolosi atti d’ingerenza in contrasto con il diritto internazionale vigente ed estranei alla nostra tradizione di Isola amante della pace e della cooperazione con i popoli del Mediterraneo e del mondo arabo. Tradizione rinverdita negli 70-80 del secolo trascorso, durante i quali abbiamo realizzato grandiosi progetti di cooperazione con il mondo arabo fra i quali ricordo: il metanodotto transmediterraneo Algeria, Tunisia, Sicilia, Italia (se volete vi spiego perché ho citato la Sicilia come un po’ a se stante) a quello con la Libia di Gheddafi, entrambi approdati sulle coste sud dell’Isola. 
A proposito del “transmed” ricordo che, a un certo punto, a causa di pretese eccessive da parte tunisina, il progetto del metanodotto fu annullato. In quel caso, l’Italia non dichiarò guerra alla Tunisia che rifiutava il passaggio del "pipeline" sul suo territorio, non aprì le ostilità ma aprì una lunga e proficua trattativa (alla quale mi onoro di aver dato una mano, con alcuni deputati siciliani*) che portò a un accordo soddisfacente. 
Oggi, la Siria è sotto attacco anche perché rifiuta di far passare, a certe condizioni, sul suo territorio alcuni oleodotti sauditi e del golfo Persico.
Questione di civiltà! Noi facemmo la trattativa, questi qui fanno la guerra!  
Tutto ciò, conferma come la Sicilia, l’Italia con questi popoli desiderano convivere, lavorare, cooperare per far rinascere, in forme nuove e possibili, lo spirito della “civiltà mediterranea” (dai greci ai romani, dai fenici agli arabi, agli egizi, ecc)  che, per secoli, ha illuminato, illumina la “civiltà occidentale”. 
Tale, forzato coinvolgimento, infatti, non solo contrasta col sentimento pacifista dei siciliani, ma stride con una certa tradizione storica della Sicilia che, fin dall’antichità, quasi mai ha visto di buon occhio le guerre espansionistiche dell’Occidente contro i territori dell’Oriente islamico e ha fatto di tutto per evitare di parteciparvi.
Celebre è rimasto il comportamento, esemplare per saggezza e lungimiranza, di Federico II, re di Sicilia e imperatore del Sacro Romano Impero, il quale, inviato, suo malgrado, in Terra Santa (nel 1228) a capo della IX Crociata, “conquistò” Gerusalemme senza colpo ferire, sulla base di un accordo, lungamente e piacevolmente negoziato, con Malik al Kamil, sultano musulmano.
Addirittura, Qirtay Al-Izzi nel suo “Gotha” (manoscritto arabo del 1655) rileva che : "Quando l’imperatore, principe dei Franchi, aveva lasciato la Terra Santa e si era congedato da Al-Malik Al-Kamil ad Ascalona, i due monarchi si erano abbracciati promettendosi mutua amicizia, assistenza e fraternità”.
Prima di questo evento memorabile, accadde a Palermo un altro episodio di uguale valenza che vide protagonista un illustre avo del grande Federico, Ruggero I, il normanno, il quale riuscì a preservare la Sicilia dal coinvolgimento diretto nella prima Crociata, anche per non inimicarsi i vari regni del nord-Africa con i quali i normanni intrattenevano ottime relazioni politiche ed economiche.
L’episodio è riportato nella cronaca musulmana della prima Crociata, dallo storico arabo Ibn Al-Athir che, nel suo “Kamil” (Edizione Torneberg), scrive, fra l’altro:
“Nel 484/1091, i franchi portarono a termine la conquista della Sicilia ... Nel 490/1097, essi invasero la Siria ed eccone i motivi: il loro re Baldovino era imparentato con Ruggero il Franco (il normanno n.d.r.) che aveva conquistato la Sicilia, e gli mandò a dire che, avendo riunito un grande esercito, sarebbe venuto nel suo paese e da là sarebbe poi passato in Africa (in Tunisia) per conquistarla ...
Ruggero convocò i suoi fedeli e chiese loro consiglio in merito a questo problema ...
“Per il Vangelo - risposero - ecco un’occasione eccellente per loro come per noi, l’Africa sarà terra cristiana…”
“Allora - annota lo storico arabo con disarmante naturalezza - Ruggero sollevò l’anca, fece un gran peto (sic!) e disse: Affè mia, questa è buona. Come? Se essi verranno dalle mie parti, andrò incontro a spese enormi per equipaggiare le navi ...” 
Quindi convocò l’ambasciatore di Baldovino per notificargli la sua contrarietà acché l’esercito crociato attraversasse la Sicilia per raggiungere l’Africa e gli disse le testuali parole: “Per quanto concerne l’Africa, tra me ed i suoi abitanti ci sono impegni di fiducia e trattati” 
Oggi, purtroppo non c’è un nuovo Ruggero! 

 

* Su tale trattativa esistono ampi resoconti di stampa, documenti parlamentari e politici.

 

11/04/2017 20:37:24
comments powered by Disqus
18.09.2017
Me.Dea. Alessandria
Ben volentieri diamo la giusta evidenza a questo nuovo tassello che, sostanzialmente, significa il pieno sostegno della città, dell'intera provincia alle motivazioni e agli obiettivi che da sempre caratterizzano l'attività dell'associazione Me.Dea. Una realtà importabnte da conoscere e sostenere in tutti...
 
15.09.2017
Mauro Fornaro
Con linguaggio più da guru che non da sociologo positivo Zygmunt Bauman, in un brano apparso su Avvenire del 5 settembre u.s. (tratto dal recente volume Elogio della letteratura, editore Einaudi, che riporta il dialogo con Riccardo Mazzeo), accenna alla figura del padre. La redazione di Avvenire ne...
15.09.2017
Francesco Roat
Francesco Roat Dopo l’edizione de Il grande brivido. Saggi di simbolica e arte (1987) e de La danza di Śiva (2001), Adelphi torna a pubblicare (quantunque a seguito d’una latitanza durata parecchi anni) un altro volume di Ananda K. Coomaraswamy ‒ eminente studioso dei rapporti tra la civiltà simbolica...
 
09.09.2017
Salvatore Ragonesi
Il prezioso volume di Beniamino Gemignani “Il lavoro e i suoi martiri”. Edito recentemente dalla SEA di Carrara. Beniamino Gemignani ha fatto un’opera notevole di ricostruzione storiografica del conflitto che si è svolto nelle cave marmifere apuane tra operai e imprenditori, lavoro e capitale, e del dolore...
04.09.2017
Marina Elettra Maranetto
E’ di moda cucinare e dettare la ricetta: sia bollito, sia porchetta, basta aver di che campare. Far lo “Chef” è un bel cimento: semidei assai pagati son promossi, idolatrati, e ogni piatto è un gran portento. Stanno a cena a dissertare gli “Accademici” del dire, su ogni inezia...
 
29.08.2017
Agostino Spataro
Un’idea per Matteo Renzi, ma anche per Salvini e Berlusconi. “Vi sentite calunniati?”, “Dicono cose non vere di Voi?”… Bene… L’ 'affare' è dietro l’angolo. L’idea ce l’ha suggerita il Cardinale Mazarino alle prese con le malelingue francesi (e non solo) di quattrocento anni fa (n.d.r.). … Da...
27.08.2017
Aidyn (*)
In dieci anni (1960 - 1970) sono stati colpiti i boschi 30 914 volte ... Fuoco, mezzi chimici e,naturalmente, lottizzazioni: ecco i mezzi degli speculatori. All’attuale velocità di rimboschimento ci vorrebbero trecento anni per frenare il disastro. Le conseguenze: alluvioni e scarsità d’acqua insieme....
 
22.08.2017
Ass. Bedrote Volker (Popoli Minacciati) *
Siria del Nord / Turchia: cresce l'insicurezza nella regione kurda del Nord della SiriaIl Consiglio di Sicurezza deve fermare l'attacco turco a Afrin e impedire la fuga in massa della popolazione!...L'Associazione per i Popoli Minacciati (APM) si è appellata al presidente del Consiglio di Sicurezza delle...
18.08.2017
Daniele Borioli
Parigi, Nizza, ancora Parigi, Bruxelles, Berlino, Londra, e ora Barcellona. Sono ormai diversi gli episodi di questo nuovo devastante e destabilizzante terrorismo, che colpisce a caso le persone, purché siano vittime innocenti, e che non casualmente sceglie i propri luoghi-simbolo. L'ultimo, è quello...
 
18.08.2017
Agostino Spataro
Barcellona, da una strage all'altra. L'Europa continua a essere sotto attacco eppure non si riesce a bloccare il terrorismo. Inspiegabile. A mio parere, da tempo, verso l'Europa, da tanti vista come una pingue preda, c'é una corsa che mira a destabilizzarla, a distruggere la sua economia, i suoi assetti...
Segnali
Per le/gli iscritte/i e le/i simpatizzanti dell'Associazione "Città Futura"Siete invitati alla Riunione...
Anche quest’anno il Comune di Alessandria aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio (GEP) promosse...
sabato 23 settembre 2017 con inizio alle ore 15,00.presso il Castello Paleologo (sala al secondo piano),...
lunedì 25 settembre p.v. alle ore 17 Palatium Vetus Piazza della Libertà, 28 Alessandria. “Interagire...
venerdì 22 settembre alle ore 17 in piazza Santa Maria di Castello (lato Chiostro) Alessandria. ‘Che...
Domenica 24 settembre 2017, Per il 6° anno consecutivo, il gruppo scout Agesci Valenza 1 organizza la...
Anche Alessandria, Casale, Novi Ligure, Acqui e Tortona saranno alcune delle 180 piazze protagoniste...
Lorenzo Dotti - Monferrato Casalese Acquerelli in mostra Museo Etnografico della Gambarina Piazza...
dal 29 agosto al 23 settembre a San Salvatore, Valenza e Lu Irene Grandi, Ricky Gianco, Pino Marino,...
Nell' ambito della XXXVIII Stagione Internazionale sugli organi storici della provincia di Alessandria,...
29 settembre, a partire dalle 14.30 Sala Conferenze - Ufficio d’Informazione del Parlamento Europeo,Corso...
domenica 1 ottobre 2017 - ore 20.00 l’Associazione Verso il Kurdistan onlus organizza una cena al...
Un percorso inedito per mettere in mostra le attrattività e le eccellenze del territorio interessato...
1 ottobre 2017 VI edizione del Raduno Multiepocale di Gruppi Storici in Cittadella, manifestazione...
Anche per l’anno 2017/2018 si rinnova l’offerta formativa del Teatro Sociale di Valenza, selezionata...
News dai media nazionali:
Ultime Notizie
facebook
"Citta` Futura on-line" è la testata giornalistica dell`associazione Citta` Futura registrata 
in data 20 gennaio 2012 con atto n°1 presso il Registro della Stampa del Tribunale di Alessandria.
Redazione Mobile:  +39.3351020361 (SMS e MMS)  - Email: cittafutura.al@gmail.com 

Oltre le informazioni. Opinione ed approfondimento.