Sosteniamo la resistenza della Cgil in difesa dei diritti costituzionali
Vogliamo manifestare pubblicamente il nostro pieno e incondizionato sostegno alla Cgil, oggi impegnata, in prima linea, nella difesa dell?articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Questa legge, approvata dal Parlamento repubblicano nel 1970, assicura al lavoratore dipendente l?effettivo esercizio dei diritti fondamentali che la Costituzione gli garantisce come cittadino. Ciò avviene sia attraverso la tutela giuridica del singolo, sia assecondando e promuovendo la presenza organizzata del sindacato in tutti i luoghi di lavoro. In particolare l?articolo 18 prevede che il giudice imponga di reintegrare nel posto di lavoro il dipendente licenziato ?senza giusta causa o giustificato motivo?: c?è in questa regola la più limpida e inequivocabile affermazione della dignità umana e civile del lavoratore dipendente.
La difesa dell?articolo 18 costituisce dunque una vera e propria battaglia di civiltà, nella quale, nei mesi scorsi, si erano impegnate tutte e tre le grandi confederazioni sindacali fino a proclamare insieme, per il 16 aprile, uno sciopero generale nazionale di otto ore. Più di recente Cisl e Uil hanno ritenuto di sottoscrivere con il governo e la Confindustria un accordo, pomposamente definito ?patto per l?Italia?, in cui l?articolo 18 viene manomesso, si riconoscono eccezioni sia pure ?temporanee? e ?sperimentali? alla sua validità, ma soprattutto si intacca il suo principio ispiratore, aprendo così un varco attraverso il quale si reintroduce nell?ordinamento italiano il licenziamento ?ad nutum? ovvero a totale e gratuita discrezione del datore di lavoro.
Per la sua fermezza e coerenza nella difesa dell?articolo 18, la Cgil è stata ed è oggetto di un attacco violentissimo teso a delegittimarla e ad annientarne la capacità di resistenza. A questo fine esponenti dei partiti governativi e dello stesso governo, oltre che della controparte imprenditoriale, hanno più volte in pubbliche dichiarazioni criminalizzato le lotte sindacali accostandole alle azioni terroristiche, e hanno attribuito alla Cgil, e personalmente al suo segretario, Sergio Cofferati, la responsabilità di un duro scontro sociale, in realtà prodotto e voluto dalla loro ostinazione su un tema che non era stato neppure prospettato agli elettori nel programma elettorale (come ha riconosciuto il sottosegretario Brambilla subito defenestrato).
La pagina oscura dell?assassinio del prof. Marco Biagi, avvenuto quattro giorni prima della grande manifestazione romana del 23 marzo, in assenza di misure protettive da lui disperatamente richieste, e l?indegna strumentalizzazione che della sua morte e delle sue lettere è poi stata fatta, aggiungono al quadro fin qui delineato una connotazione ancora più torbida e inquietante, che le dimissioni del ministro dell?Interno, Scajola, non valgono a cancellare.
Siamo perciò convinti che, per l?intero arco delle forze di centro-sinistra, non possano sussistere dubbi sulla necessità di respingere, con la massima determinazione, l?assalto ai diritti dei lavoratori e ai principi fondamentali definiti nella prima parte della Costituzione repubblicana, e il connesso tentativo di isolare la Cgil, che va invece difesa e sostenuta. A tal fine consideriamo auspicabile anche una paziente opera di persuasione nei confronti di Cisl e Uil perché riconsiderino le ultime scelte operate e riprendano la via dell?unità e dell?autonomia del sindacato, nell?interesse dei loro rappresentati, di tutto il mondo del lavoro e della democrazia del nostro paese.
E? nostra intenzione dare continuità all?impegno comune realizzato in questa circostanza per cercare insieme di rispondere alle forti tendenze involutive che, con crescente preoccupazione, vediamo affermarsi e consolidarsi nella società italiana.
Alessandria, 8 luglio 2002
Giuseppe Amadio
Donata Amelotti
Mario Annone
Enrica Beltrame
Liana Calcagno
Giorgio Canestri
Franco Castelli
Mauro Cattaneo
Pierluigi Cavalchini
Massimo Cellerino
Giuseppe Emiliani
Franco Ferrari
Carlo Gilardenghi
Grazia Ivaldi
Ettore Livorsi
Franco Livorsi
Nuccio Lodato
Delmo Maestri
Maurizio Mariani
Maria Monza
Patrizia Nosengo
Renzo Penna
Cesare Ponzano
Fabiana Ponzano
Gianni Stefanutto
Luciana Ziruolo
(24/2/2008)