 |
Finis terrae (I)
Devo ammetterlo: una rubrica sul Medioevo – quello Alto per di più – con un sito come questo poco ci azzecca. Quando l’ho proposta, in una riunione associativa dedicata all’allestimento,...
|
 |
Finis terrae (II)
L’esordio di questo appuntamento sul Medioevo (Alto) è stato condizionato dalla contemporanea elezione di Benedetto XVI al soglio di Pietro. Così, mi sono sentito in qualche modo obbligato a rendere...
|
 |
Finis terrae (III)
Parafrasando D’Annunzio, mi verrebbe voglia di dire: “Maggio, andiamo, è tempo di viaggiare”. In effetti, insieme a settembre, questo è il periodo migliore per mettere il naso fuori casa e...
|
 |
Finis terrae (IV)
Lo so: fino a metà maggio, il cielo non è stato dalla nostra parte e molti progetti su Novalesa sono rimasti nel cassetto. D’altronde, riconosco che non è simpatico andare...
|
 |
Finis terrae (V)
Grazie dei complimenti che mi avete rivolto per la scelta degli itinerari. Ormai, però, è scoppiata la calura ed è consigliabile rimandare le gite a settembre. Prima di andare al...
|
 |
Finis terrae (VI)
Ci siamo lasciati, la volta scorsa, con l’impegno di parlare dei Templari. Prima di entrare in argomento, però, consentitemi di dedicare questa nota d’apertura ad una breve illustrazione delle condizioni...
|
 |
Finis terrae (VII)
Già vi ho detto, la volta scorsa, dell’alone di mistero che, nel corso dei secoli, ha avvolto la storia dei Templari. In questi ultimi anni, poi, se possibile, il loro...
|
 |
Finis terrae (VIII)
Una cosa, di Alessandria, va detta: è una città che ha da raccontare molte storie. La prima, se non altro in ordine di tempo, riguarda l’epopea di Gagliaudo, riproposta di...
|
 |
Finis terrae (IX)
Bentornati. Spero che vi siate riposati e anche divertiti.
Durante questa pausa estiva, qualcuno incontrandomi ha fatto dei commenti sulla rubrica. Uno, in particolare, mi è sembrato interessante. Suonava pressappoco ...
|
 |
Finis terrae (X)
È stato detto più volte che fare una ricerca storica è un po’ come condurre un’indagine per omicidio. In entrambi i casi si devono identificare le persone coinvolte, ripercorrerne le...
|
 |
Finis terrae (XI)
Abbiamo visto, la volta precedente, come si possano acquisire sul web notizie dettagliate da fonti di cui si fa fatica persino a immaginare l’esistenza. Purtroppo, i colpi di fortuna sono...
|
 |
Finis terrae (XII)
Se gli abitati, grandi e piccoli, inducono testimonianze di rilievo sulla storia delle popolazioni che vi hanno dimorato, lo studio delle vie di comunicazione ci offre informazioni altrettanto importanti. Per...
|
 |
Finis terrae (XIII)
Dai tempi dei tempi, l’uomo ha cercato di rappresentarsi il mondo: prima, quello in cui viveva; poi, con l’aumentare della conoscenza (e della coscienza), quello che gli era stato raccontato...
|
 |
Finis terrae (XIV)
Una delle difficoltà più grandi che incontra chi cerca di ricostruire la storia di un luogo è il nome. Nel mondo di oggi si fa fatica a crederci. I nomi...
|
 |
Finis terrae (XV)
Proviamo con una domanda facile facile: dov’è il Monferrato? Quali sono le terre de “..l’esultante di castella e vigne suol d’Aleramo..”, di carducciana memoria? Le Langhe? L’Alessandrino? L’Astigiano? Il Vercellese?...
|
 |
Finis terrae (XVI)
Lombardia Storica è il portale regionale delle risorse storiche e archivistiche lombarde. Come viene annotato nelle sue premesse, consente l’accesso a repertori di istituzioni e di fonti normative, a banche...
|
 |
Finis terrae (XVII)
Se è complicato ottenere indicazioni sui luoghi, non è meno difficile ricavare informazioni relative alle persone: alla loro vita e persino ai loro nomi. E parliamo dei potenti, perché...
|
 |
Finis terrae (XVIII)
Dicesi genealogia “la ricostruzione della storia di una famiglia o stirpe, attraverso l’esatta collocazione e successione nel tempo di tutti gli individui che ne fanno parte, a cominciare dal capostipite”....
|
 |
Finis terrae (XIX)
Prendiamoci una pausa. Dopo le incertezze etimologiche e le complicazioni delle genealogie, in questo numero parleremo di araldica, che è argomento fantasioso e multicolore. L’araldica non è comunque estranea alle...
|
 |
Finis terrae (XX)
L’elemento che forse più accomuna gli uomini medievali e li rende tanto diversi da noi moderni è l’atteggiamento religioso. “Popolo di credenti” lo definisce lo storico francese Marc Bloch, “se...
|
 |
Finis terrae (XXI)
Due fatti, accaduti entrambi nello stesso anno 529, possono dirsi emblematici di un’epoca: a Oriente, l’imperatore Giustiniano impone la chiusura della scuola filosofica di Atene, ultima roccaforte del paganesimo; a...
|
 |
Finis terrae (XXII)
Per gli autori medievali la storia non è scienza razionale delle cause, ma scenario in cui si può tentare di cogliere il segno della volontà divina. La conoscenza storica diventa...
|
 |
Finis terrae (XXIII)
Per conoscere la strutturazione del sistema feudale e seguire l’evoluzione dei rapporti fra re, feudatari e alto clero, è necessario andare in Francia, nel periodo dell’espansione carolingia di Carlo Magno....
|
 |
Finis terrae (XXIV)
Nei numeri precedenti l’ho già detto, ma qui voglio ripeterlo: se volete approfondire i temi della ricerca storica, dovete studiare, studiare, e poi studiare ancora una volta. Trattando i vari...
|
 |
Finis terrae (XXV)
La storia la fanno i popoli, ma la raccontano gli storici. Sono loro che mettono insieme i fatti, individuano le relazioni, interpretano gli avvenimenti, forniscono i profili di quanto è...
|
 |
Storici di casa nostra
So già che trascurerò qualcuno o qualcuno si sentirà trascurato. Me ne scuso fin da adesso e mi dichiaro pronto a fare ammenda con chiunque voglia segnalarmi distrazioni od omissioni....
|
 |
Omaggio a Le Goff
Jacques Le Goff, unanimemente considerato come la massima autorità della medievistica, nasce a Tolone nel 1924. Dopo la formazione giovanile in Francia e all’estero, diventa professore alla Ecole des Hautes...
|
 |
Reti Medievali
Reti Medievali è un'iniziativa avviata nel 1998 da un gruppo di studiosi appartenenti alle Università di Firenze, Napoli, Palermo, Venezia e Verona ed è sul web dal 2000. Come si...
|
 |
Gallica
Gallica è un’iniziativa della Biblioteca Nazionale di Francia. All’indirizzo http://gallica.bnf.fr/ è possibile accedere a più di 70.000 opere, la maggior parte delle quali riprodotta en mode image. Insomma, un facsimile...
|
 |
I Monumenta
I Monumenta Germaniae Historica http://www.mgh.de/ nascono con lo scopo di pubblicare e di rendere accessibili le fonti storiche del Medioevo europeo in edizioni di testi critici. La loro origine risale...
|
 |
Il Capitolare di Quierzy
Nell’877, alla vigilia di un’importante spedizione bellica, Carlo il Calvo emana uno dei testi di legge più famosi della storia medievale: il Capitolare di Quierzy (sur l’Oise). I Capitolari (dal latino...
|
 |
Il caso italico
Alla vigilia del Mille, tra i grandi paesi che si stanno costituendo in nazione l’Italia è senza dubbio quello più anomalo. Prima di tutto, è unito solo dalla geografia, perché...
|
 |
Angariae
La parola “angaria” ha un’origine assai curiosa. Si tratta, infatti, di una voce di derivazione persiana che anticamente indicava il servizio dei messaggeri regi: gli aggaryy. E, siccome costoro erano...
|
 |
Ore canoniche
Durante l’impero, i Romani suddividono il giorno in 12 ore diurne, dall'alba al tramonto, e 12 ore notturne. Il giorno e la notte vengono poi divisi a loro volta in...
|
 |
La misura di Daniele
Quando, nella sua risposta a Gerberga, Adson sostiene che questa terribile e spaventosa tribolazione durerà tre anni e mezzo, è evidente l’allusione a Daniele e alla sua misura. Ma, cos’è...
|
 |
Il tempo dell'Anticristo
Nel 954 la regina di Francia Gerberga chiede sull'Apocalisse il parere del monaco Adson, priore del monastero di Dives. Questi risponde con un lungo scritto, il “De ortu et tempore...
|
 |
I prodigi di Rodolfo
Rodolfo il Glabro nasce attorno al 985. Monaco cluniacense, irrequieto e nevrotico, è uomo colto, complicato, sottile e fanatico. Le sue "Storie dell'anno mille" raccontano la storia d'Europa dal...
|
 |
Il Fisiologo
Nei primi secoli dopo Cristo, tra la crisi del paganesimo e i primi tentativi di organizzazione teologica del cristianesimo, appaiono alcune raccolte del sapere naturalistico tradizionale, rivisitate in chiave cristiana....
|
 |
Le corti imperiali
Tranne le grandi istituzioni ecclesiastiche, soltanto le corti imperiali promuovono cultura e raccolgono intorno a sé i letterati dell’epoca. In Occidente, essenzialmente due: la Schola Palatina di Carlo Magno, intorno...
|
 |
Teodolinda e Autari
Paolo di Warnefrido, più noto come Paolo Diacono, fu storico, poeta e scrittore religioso di grande talento. Di nascita longobarda, dopo la sconfitta di Desiderio e la conquista dei Franchi...
|
 |
Verso il volgare
Per unanime condivisione di storici e filologi, i primi esempi di volgare italiano sono considerati l’Indovinello veronese e il Placito capuano. Il primo, datato intorno agli inizi del IX secolo, è...
|
 |
La navigazione di san Brendano
La “Navigatio Sancti Brendani” è un testo del X secolo che ebbe larghissima diffusione in Italia e in Europa tra la fine del duecento e i primi del trecento. Vi...
|
 |
La visione di san Paolo
La “Visio sancti Pauli” è un testo apocrifo che racconta la discesa del santo agli Inferi. Esso servirà da modello ai più tardi “Tractatus de Purgatorio” secondo san Patrizio e...
|
 |
Traslazione di sant'Agostino
In un’epoca dominata dalla paura dell’ignoto e dal timor di Dio, avere qualche reliquia a portata di mano non guasta. Così, nobili e prelati fanno a gara per accaparrarsi quelle...
|
 |
L'idea d'Europa
Qualche tempo fa, interrogato sui destini dell’Europa, il grande storico Jacques Le Goff sostenne che il vecchio continente deve risolvere il suo problema orientale. Dove si fermano, a est, i...
|
 |
Troncato d'azzurro
Non so se, anche voi, condividete il mio stesso diletto di fronte alla fantasia, alla cura e persino alla pedanteria che si riscontrano negli stemmi nobiliari. Ti vien voglia di...
|
 |
Liocorni, chimere e draghi
Oltre ai fiori, ai frutti, alle piante e agli animali di ogni tipo e forma, gli scudi sono a volte ornati anche da figure chimeriche. Vediamo le più usate:
...
|
 |
Dungeons & Dragons
A prima vista, pare che questo mondo moderno non lasci molto spazio all’araldica e alla cavalleria. Anche le rievocazioni che affollano i nostri borghi, spesso, sembrano piegarsi più ai dettami...
|
 |
Storia di Ugo
Degli inizi di Ugo conosciamo poco. Sappiamo che nasce a Vienne, da Tibaldo e da Berta, e che nell’898 è conte di Arles. Possiamo presumere che abbia ricevuto il...
|
 |
Storia di Adelaide
La Borgogna, più nota alle cronache dell’epoca come Burgundia, era un piccolo regno nato dalla dissoluzione dell’impero Carolingio, quando Rodolfo I era stato consacrato re a Saint Maurice d’Augaune, intorno...
|
 |
Nomi nuovi
Di seguito troverete un elenco di nomi secondo l’uso odierno, con il più assodato etimo di derivazione accanto. Per non appesantire troppo la lettura ho evitato di duplicare le forme...
|
 |
Nomi vecchi
A mille e più anni di distanza, non è strano che i nomi tramandatici dalle cronache alto medievali ci suonino singolari e anche un tantino ridicoli. Che dire, ad esempio,...
|
 |
Codice diplomatico
Lombardia storica Codice diplomatico della Lombardia medievale
Carta venditionis (1102 marzo, Milano)
Alberto del fu Alberto da Ulmo, di Villamaggiore, di legge longobarda, dichiara di aver ricevuto da Giovanni del fu...
|
 |
Civita
Lombardia storica Civita - istituzioni storiche del territorio lombardo
Contado della Burgaria (sec. IX - sec. XIII) Il contado della Burgaria venne per la prima volta citato in un atto testamentario del...
|
 |
Marche e...marchioni
Dopo la conquista del 571 l’Italia longobarda si struttura amministrativamente per ducati. Il presidio del territorio è affidato alle farae, che raggruppano gli individui legati da vincoli di parentela o...
|
 |
Toponimi locali
Il territorio piemontese e, in particolare, quello del Basso Piemonte è ricchissimo di cittadine, paesi, frazioni, cascine, i cui nomi riempirebbero un elenco sterminato. Dovendo selezionare, ho dunque scelto per...
|
 |
La Tabula Peutingeriana
Fin dall'antichità l'uomo ha sentito l'esigenza di tracciare percorsi sul territorio. A questa necessità ha risposto il genere degli "itinerari", guide in forma scripta o picta, contenenti elenchi di località...
|
 |
Tutte le strade...
…portano a Roma. Questo vecchio detto vale anche per il web. Su Internet, infatti, è possibile reperire molte informazioni sulle strade romane e ci sono numerosi siti interamente dedicati a...
|
 |
Piccoli, ma belli
Binasco è un piccolo Comune a metà strada tra Pavia e Milano. Anzi, tanto a metà strada che, nel periodo romano, a poca distanza era posto “ad decimum”, il luogo...
|
 |
A caccia di siti
Ho già accennato prima alle difficoltà che incontra chi cerca approfondimenti storici sul web. Per ottenere qualche successo, ci vogliono pazienza, esperienza e una certa dose di fortuna. Anche così,...
|
 |
Storia medievale
Anche “Storia medievale”, come “Cronologia”, può essere definito un sito generalista, cioè uno di quei contenitori dove c’è di tutto un po’. Sempre con riferimento alla storia, naturalmente. Le analogie,...
|
 |
Cronologia
Per la sua mole, il sito di “Cronologia” potrebbe essere definito l’enciclopedia storica universale on line. 600.000 pagine, 482.000 passi storici, 980 tabelle, 4.340 immagini e, tutto questo, ad opera...
|
 |
Monferrato alle Crociate
L’accenno al marchese Guglielmo VII nelle vicende alessandrine mi ha suggerito l’idea di completare questa piccola rassegna, dedicata alle storie locali, con quella della partecipazione dei marchesi di Monferrato alle...
|
 |
L'enigma dei nove castelli
di Giancarlo Patrucco
Vi ricordate di Hugues de Payns, il cavaliere che si presenta a re Baldovino per iniziare la storia dei Poveri Cavalieri del Tempio? Bene, Andrea Guenna, nel...
|
 |
Il Graal
A differenza della Sindone che, al di là delle convinzioni personali, è un oggetto materialmente visibile e tangibile, del Graal non si hanno evidenze sicure. La tesi più accreditata è...
|
 |
La Sindone
La storia certa della Sindone inizia intorno alla metà del 1300, quando il sacro lenzuolo viene collocato nella Collegiata di Lirey. Da quella data, i suoi spostamenti...
|
 |
Potere templare
Abbiamo detto di come i Templari potessero contare su un’organizzazione efficiente e molto ramificata sul territorio. Precettorie, magioni e castelli sono così tanti da rendere impossibile farne anche soltanto un...
|
 |
Storia del Tempio
Quando Hugues du Payns, vassallo del conte di Champagne, offre i suoi servigi per vigilare le strade di Terrasanta, si presenta a re Baldovino in Gerusalemme rivestito di una...
|
 |
La 2^ Crociata
Siamo nell’Anno del Signore 1186, in Terrasanta, durante la 2^ Crociata. Quella precedente è partita circa cent’anni prima e non è cominciata proprio bene. Al grido di Deus Vult, masse...
|
 |
La casta abatissa
Da un documento del 1204 risulta che Torba ospitava una piccola comunità di san Benedetto: nove monache, tre converse e quattro conversi, guidati da una badessa. Le Benedettine, però, si...
|
 |
Castelseprio
L’area archeologica di Castelseprio si trova a c.a 120 chilometri da Alessandria. Per arrivarci agevolmente potete prendere l’autostrada diretta a Gravellona Toce, poi quella per i laghi e uscire a...
|
 |
Il valico del Moncenisio
Il valico del Moncenisio, che a 2083 metri di quota mette in comunicazione la val di Susa con la valle dell’Arc, ha una storia lunga e ricca di episodi....
|
 |
L'abbazia di Novalesa
Il 30 gennaio del 726 – un giorno gelido e ventoso - inizia la costruzione di Novalesa da parte di Abbone, rector della valle dell’Arc e della valle di Susa....
|
 |
Le vie del Cammino
Dal 1135, i pellegrini che si recavano a Santiago de Compostela potevano servirsi di una guida, assai utile per completare l'arduo Cammino. L'operetta era stata scritta dal chierico Aimery Picaud...
|
 |
E Benedetto sia
La vita
Benedetto nacque a Norcia verso il 480 d.C., in un periodo storico particolarmente difficile. Quattro anni prima, infatti, era finito l'Impero Romano d'occidente e l’Italia piombava nella desolazione....
|
|
| |
|
|
|
|
| Per
mandare osservazioni, commenti, contributi, interventi e in
generale per comunicare con noi cliccate qui: associazione@cittafutura.al.it |
 |
|
di Giancarlo Patrucco Devo ammetterlo: una rubrica sul Medioevo – quello Alto per di più – con un sito come questo poco ci azzecca. Quando l’ho proposta, in una riunione associativa dedicata all’allestimento, ho dato fondo a tutto il repertorio d’occasione. Cose del tipo “noi siamo nani sulle spalle di giganti”, “per vivere l’oggi bisogna conoscere il ieri”, “historia magistra vitae” et similia. La verità vera, comunque è che a me il Medioevo piace. In particolare, quella parte definibile appunto Alto-medievale, che si situa approssimativamente tra la caduta dell’impero romano e l’anno mille.
Di quel periodo m’intriga l’incertezza, la difficoltà di reperire informazioni, di verificare avvenimenti, di approfondire fatti. Secoli bui, quelli, e anche piuttosto approssimativi sulla notizia, come diremmo noi, oggi. Pieni di storie fantastiche, di trasfigurazioni allegoriche e di predicazioni escatologiche, ma, spesso, privi di quelle informazioni che fanno la delizia degli storici moderni: nomi, date, luoghi, parentele, genealogie, dettagli. Che, quando ci sono, non ti portano certezze, bensì nuovi dubbi da coltivare, nuove revisioni da operare, nuove ricerche da compiere.
Ecco: quello che mi affascina di questo periodo è la possibilità di esplorare, sondare, scavare, come in una miniera, sperando di estrarre anche un solo frammento, un unico brandello, un solitario lacerto di verità in mezzo a tutto quel vorticare di latini improbabili e di fantasiose cronologie. Una pagliuzza, anche una sola, ma che abbia il luccichio dell’oro.
Quando è arrivato Ratzinger, il suo Benedetto XVI mi ha fatto tornare in mente la rubrica. Così, mentre tutti si affaccendavano intorno al Benedetto precedente, io ho ripreso in mano i miei appunti sul primo Benedetto, quello santo, che ha fondato l’Ordine dei Benedettini e dettato la Regola. Guarda caso, proprio nel periodo Alto-medievale. Quando si dice la Provvidenza!
Ecco, allora, nel seguito, il primo contributo della nuova rubrica “Finis Terrae”, che spero possa interessarvi e, magari, allietarvi anche un pochino. Habemus Papam. Alleluia!
(21/4/2005)
|
|