ALESSANDRIA

Città di Alessandria - La città di Alessandria - La Cittadella

Alessandria. Come ti avrei voluto

Alessandria è fatta di grandi spazi vuoti, e sonnolenti. Ma di colpo, in certe serate autunnali o invernali, quando la città è sommersa dalla nebbia, i vuoti scompaiono, e dal grigiore lattiginoso, alla luce dei […]

ECONOMIA & LAVORO

Stato sociale e pieno impiego tra costituzione ed economia*

Sintesi L’articolo tratta in modo sintetico l’evoluzione del concetto di stato sociale, e il suo legame con la crescita economica e la piena occupazione, lungo un percorso complesso che dura oltre un secolo, dal lavoro […]

POLITICA

L’Europa prigioniera dell’intelligenza primordiale

C’è, comprensibilmente, molta attesa per il documento con cui Mario Draghi presenterà al prossimo Ecofin alcuni scenari sulla competitività del sistema europeo. Nessuno, però, si fa illusioni. Le cifre snocciolate ieri, su queste colonne, da […]

DOCUMENTAZIONE

Se vuoi la Pace…: 23 febbraio 2024 all’ISRAL

Già…. “si vis pacem , para bellum” . Con “parabellum” ben staccato , a scanso di equivoci . Così dicevano un tempo…e ancora continuano a dirlo. Ma….sempre citando Qualcuno…: “…perdona loro perchè non sanno quello […]

POLITICA

Guerre e Stati nel mondo d’oggi

Viviamo in tempi che possiamo ben dire “tristi”, sia come plurale di triste che di tristo. Non ci sono mai “i buoni” da una parte e i “cattivi” dall’altra, come nei romanzetti d’appendice o nei […]

ARTI & SPETTACOLO

Rodin evocatore di spiriti

La scultura è per me una delle Arti più gentilmente prepotenti, dove il corpo che nasce dal blocco di marmo o di legno è in una consanguineità più arteriosa con il corpo di chi la […]

LIBRI

Vergogna e caduta del fascismo

1.- Dopo la pubblicazione del suo ben documentato volume Totalitarismo 100. Ritorno alla storia (Salerno Editrice) sull’ascesa e l’organizzazione del fascismo, Emilio Gentile ci consegna anche la ristampa del suo lavoro del 2018 sulla caduta […]

BLOG & OPINIONI

The turning point

Precisiamolo subito, Vladimir Putin vorrebbe essere, ma non è, Stalin. Stalin era un misto di autoritarismo zarista e di semplicistico marxismo, ereditato dal suo maestro Lenin: per certi versi, era un Ivan il Terribile, per […]

AMBIENTE

Ancora su Pfoa, Pfas e collegati

Di “Solvay” e, prima ancora , di Ausimont e di Montecatini/Montefluos, ci siamo interessati da tempo. Praticamente da quando sono iniziate le pubblicazioni on line del giornale. La nostra posizione è nota: salute dei lavoratori […]

BLOG & OPINIONI

Shalom

È una bellissima parola ebraica con un significato assolutamente universale, vuol dire “pace”. E per chi si intende di lingue semitiche, vediamo che c’è una concomitanza con la parola araba “salam”. Il significato è lo […]

LIBRI

Ri-leggere: Per le antiche scale di Mario Tobino

Sono sempre stata attratta dalla pazzia, sorella della poesia, e non mi sento di definire l’una sorella minore dell’altra. Quel matto mago del dottor Jung aveva ben compreso quanto l’ascolto fosse unguento e cura per […]

ALESSANDRIA

EDITORIALE

  • Alexei Navalny. Una voce libera

    Da “profondamente triste” a “vittima del potere statale repressivo della Russia”: ecco come reagisce il mondo alla morte di Navalny Pochi minuti dopo le prime notizie sulla morte di Alexei Navalny, diversi Capi di Stato hanno commentato la morte del “critico” del Cremlino. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden incolpa, senza giri di parole, Vladimir  Putin per la morte di Navalny e sottolinea le caratteristiche fortemente innovative del politico quarantasettenne.  “Anche se non sappiamo esattamente cosa sia successo, non c’è dubbio che la morte di Navalny sia stata il risultato delle azioni di Putin e di quelle dei suoi criminali”, ha detto Biden venerdì alla Casa Bianca. “Putin è il primo  responsabile.” Biden ha continuato dicendo di essere scioccato ma non sorpreso dalla notizia della morte di Navalny. Infatti lo zarevic Putin ha già provato ad avvelenare Navalny, lo ha fatto arrestare e accusato di crimini inventati. Lo ha messo in isolamento …ma niente di tutto questo ha impedito a Navalny di denunciare le bugie, le forzature, le trame mafiose, gli interessi, le coperture che da sempre caratterizzano la vita politica rusa, prima e dopo il 1989. Anche se in carcere “era una voce potente votata alla verità”. Biden ha aggiunto: “Avrebbe potuto tranquillamente vivere in esilio dopo l’attentato contro di lui nel 2020, che lo ha quasi ucciso”. Ma Navalny credeva “così tanto” nel suo Paese, nella “Rossìa” che tanto amava da rischiare molto dopo un eventuale rientro.  Non è solo Biden a rammaricarsi. Il presidente ucraino Volodymyr [...]

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