Comunicato sui licenziamenti CLO

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato stampa pervenuto da Presidio permanente di Castelnuovo Scrivia

 

Un grave attacco antisindacale contro i lavoratori dei magazzini del deposito Coop Italia del polo logistico di Rivalta Scrivia, in appalto alla Cooperativa CLO: decine di licenziamenti con motivazioni pretestuose e prive di fondamento per gli iscritti al sindacato S.I. COBAS colpevoli di aver organizzato e partecipato agli scioperi indetti dal loro sindacato, scioperi proclamati per rivendicare aumenti salariali, passaggi di livello, miglioramenti delle normative contrattuali, riconoscimento della rappresentanza.

Anziché sedersi ad un tavolo di trattative e discutere delle problematiche poste dai lavoratori, la CLO ha scelto la strada più breve, quella dei licenziamenti degli scioperanti che partecipavano ai picchetti, una strada aggravata da dichiarazioni allucinanti e totalmente irresponsabili dei dirigenti CLO.

Insieme ai magazzinieri del deposito Coop di Rivalta, sono stati pure licenziati tutti i corrieri GLS di Alessandria che aderivano al sindacato S.I. COBAS.

Vuol dire che l’esempio CLO, oltre ad ottenere piena solidarietà dai padroni, fa pure scuola. Si cerca la strada dello scontro diretto per piegare, umiliare e sconfiggere il mondo del lavoro. E tutto questo nel silenzio colpevole delle istituzioni!

A Rivalta, è questa la strada che è stata seguita: prima le cariche e i gas della polizia contro i picchetti dei lavoratori in sciopero, poi i fogli di via per gli operatori sindacali e gli attivisti solidali, l’invio di decine di denunce per violenza privata, e, non ultimo, il crumiraggio organizzato da capi e capetti della CLO contro altri lavoratori del magazzino in lotta.

Ma c’è pure dell’altro. In questa vicenda, la CLO vuol fare da testa d’ariete attaccando frontalmente un diritto costituzionale: il diritto di sciopero dà fastidio, perciò lo vogliono cancellare!

E’ di pochi giorni fa l’uscita del presidente della Agens (Associazione imprese del trasporto), Arrigo Giana, che ha annunciato la presentazione di una proposta di legge per “limitare” il diritto di sciopero. Aderendo alle già note posizioni padronali, la proposta si basa su tre punti cardine: potrà dichiarare lo sciopero solo chi avrà la “maggior rappresentatività”; i lavoratori dovranno dichiarare in anticipo la loro adesione; ci dovrà essere coerenza tra l’iniziativa di sciopero e le problematiche aziendali.

Si vuol tornare all’Ottocento, al tempo dei padroni delle ferriere!

Come Presidio permanente di Castelnuovo Scrivia saremo a fianco dei lavoratori licenziati, molti dei quali provenienti dalla ex azienda agricola Lazzaro Bruno e Mauro (ricordate,  i padroni che hanno licenziato 40 braccianti con un cartello appeso al palo della luce..) e parteciperemo a tutte le iniziative di solidarietà e di lotta che loro vorranno organizzare.

 

Castelnuovo Scrivia, 3 dicembre 2019

Presidio permanente di Castelnuovo Scrivia

 

 

 

 

 

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